venerdì 30 maggio 2014

World of Warcraft: Panoramica

Ok. Qui mi sto impegolando in qualcosa di assolutamente mastodontico....
Questa non è una recensione, perché farla a 10 anni dall'uscita ufficiale del gioco sarebbe assurdo. Si tratta giusto di una panoramica generale, visto che ne parlerò spesso e mi sembra almeno doveroso fare una sorta di introduzione allo spropositato quantitativo di contenuti che la Blizzard ci ha "donato" con questo mmorpg.


In breve. Cos'è World of Warcraft (abbreviato ovunque in WOW)?
Si tratta di un gioco online vivo dal 2004. Per vivo intendo veramente vivo, perché, nonostante sia stato rilasciato da parecchio, esce un'espansione più o meno ogni 2 anni, che al proprio interno include sempre 3 o 4 miniespansioni.
Si tratta di un gioco dove il nostro scopo generale è quello di dover portare il nostro personaggio (anche più di uno naturalmente) a livello massimo (level cap) per affrontare quello che viene chiamato end game: una serie di sfide particolarmente difficili. Il bello sta nel fatto che tale end game è in continuo aggiornamento, dato che con ogni espansione si alza il level cap e ci vengono propinate nuove sfide, nuovi contenuti.
Naturalmente le sfide in questione non possono essere affrontate in solitaria ed è necessario formare dei gruppi che vanno da 5 a 25 persone, dove ognuno ricopre il proprio ruolo e cerca di fare bene il proprio sporco lavoro per tirare giù tutti i boss del gioco.
Se non ci si vuole dedicare al PVE (ovvero ad affrontare i "cattivi" gestiti dal gioco) ci si può dedicare al PVP: Player VS Player. Affrontare altri giocatori su diversi campi di battaglia, ognuno con diversi scopi (cattura la bandiera, conquista punti, sfonda una fortezza, ecc...), è sempre bello. Farsi annichilire lo è un pò meno, ma qualcuno dovrà pur prendere qualche schiaffo, no?


Entrando nello specifico dei nostri personaggi...
Ci sono due macrofazioni: Orda e Alleanza.
Ogni fazione dispone di 7 razze (i pignoli diranno 6 più una neutrale che può andare in entrambe le fazioni), e ogni razza fornisce la possibilità di personalizzare l'estetica e il sesso del proprio personaggio.
Scelta la pelle bisogna scegliere la propria classe: Prete, Mago, Cacciatore, ecc. per un totale di 11 classi possibili. E ovviamente ogni classe possiede ulteriori livelli di personalizzazione per quel che riguarda talenti, glifi ed equipaggiamento.
Ah dimenticavo... Ci sono pure le professioni: fabbro, sarto, incantatore, cuoco, e via dicendo...


Il mondo di gioco è gigantesco. Dopo 4 espansioni ci sono così tanti territori che un nuovo giocatore ci si perde facilmente. La possibilità di esplorare in lungo e in largo ciò che ci circonda è sicuramente una delle parti più sostanziose offerte da WOW. Naturalmente si nota la differenza tra quanto è stato prodotto all'uscita e quanto è stato prodotto negli ultimi anni. La qualità degli ultimi territori è molto più alta di quelli di partenza, così come i dungeon nuovi sono tecnicamente più complessi, più dinamici e semplicemente più belli dei primi.
Blizzard comunque cerca continuamente di rinnovare e tenere al passo con i tempi il proprio gioco e onestamente sta facendo un buon lavoro senza però stravolgere l'identità del proprio prodotto.


Purtroppo non c'è più l'entusiasmo di quando il gioco è uscito, perché di certo wow inizia a mostrare il fianco nei confronti di alcuni prodotti, ma continua a essere giocato da milioni di giocatori e ad ogni espansione ci fornisce contenuti freschi e veramente al passo con i tempi.
Le attività disponibili sia a livello massimo che durante la crescita del proprio pg sono veramente molte. Ci sono pet da collezionare, cavalcature da sbloccare (sia volanti che da terra), obiettivi da completare, cose da costruire, equipaggiamento da migliorare... c'è tanta carne al fuoco. Così tanta che ci stanno facendo un film...


WOW è soprattutto un gioco che va giocato con gli amici, perchè più si è più ci si diverte. Finchè non ci si scanna perché è uscita quella spada che volevano almeno in due. E questa è la fine di molte amicizie...
Ma idiozie a parte essere in molti è la parte più importante del gioco perché ci sono cose inaccessibili al singolo, come l'entusiasmo di trovarsi in dieci davanti ad un boss e riuscire a farlo a pezzi dopo serate e serate di tentativi.
Quindi senza recensirlo posso solo consigliare almeno di provarlo, senza fermarsi ai primi 10 minuti, ma iniziando a sperimentare con un mesetto di gioco i contenuti che veramente sono il cuore di WOW.
Personalmente avrò dimenticato un miliardo di cose da elencare, ma come dicevo... questa è solo una rapidissima panoramica. Il resto lo spulcerò con il tempo, dedicandomi soprattutto alla prossima espansione in uscita: Warlords Of Draenor.

mercoledì 28 maggio 2014

Transistor


E' appena uscito Transistor: un "piccolo" capolavoro della "piccola" Supergiant Games.

Per chi ha già giocato Bastion (la prima perla della Supergiants) sarà come essere avvolti nello zucchero filato mentre si viene coccolati da un pony di nome Favolosopierluigi.
Per chi non lo ha già giocato... bé... sarà come essere avvolti nello zucchero filato mentre si viene coccolati da un pony. Solo che il pony si deve ancora presentare.


Non è un gioco facilmente raccontabile, ma ci si prova.
Transistor è zuppo di colorata malinconia accompagnata da musiche sempre perfette (e spesso cantate). Un gioco con visuale isometrica dove saremo chiamati a vivere l'avventura di Red, una splendida e agile rossa che avanzerà in una città futuristica aprendosi la strada a colpi di grossaspadaparlante. Ed è proprio la voce della spada che ci narrerà il gioco, un pezzetto alla volta e lasciandoci ricomporre la storia come un puzzle composto da millemila piccole parti. Si perchè la spada parla a Red tenendo conto del fatto che lei ha vissuto ciò che è successo e che ha fatto da prologo... tu giocatore però non ne hai idea. Ovviamente quindi la narrazione non sarà sempre chiara, ma darà l'impressione di vivere questa storia come se la notte prima fosse persa in una qualche colossale sbronza.
Naturalmente ci saranno dei nemici ben precisi di cui non parlo (non voglio anticipare nulla) che cercheranno di farci fuori ad ogni costo e noi saremo ben fecili di regalare loro una buona dose di delusione. 
Occhio però... molte domande potrebbero non avere una chiara risposta e se il vostro gioco ideale ha una trama spudoratamente chiara, definita e con conclusione cristallina... Transistor non è il gioco che fa per voi.


Il sistema di combattimento è una sorta di pianifica e attacca, che ci permette di fermare il tempo, pianificare le azioni della nostra Red e lasciare che poi le esegua. Fatto ciò dovremo evitare di farci distruggere mentre la barra "fermatempo" si riempie.
Le abilità sono varie, combinabili tra loro e rappresentano dei personaggi che fanno/facevano parte della vita della città. Se andremo a frugare nelle abilità potremo leggere la storia di tali figuri e capire qualcosa di più dell'ambiente che ci circonda.
Mischiare le abilità per creare dei mix da utilizzare attivamente è divertente, e fornisce 
Comunque il tutto si fonde insieme che è una meraviglia e va via liscio come l'olio.


Insomma in conclusione questo è un gioco che merita di essere giocato. Perché? Ha carattere, ha personalità e colore. Può non risultare perfetto, chiaro, massivo, ma resta comunque ottimo per spendere qualche ora completamente isolati da tutto e interamente immersi in una realtà dove i colori sono fuori scala, le voci hanno una pelle e le musiche accompagnano le nostre domande.

Numero 1

Ci siamo.
Layout scelto (e sicuramente lo cambierò altre quattromila volte) e argomento scelt... diciamo che più o men... a grandi lin... emh...

Allora...

Io gioco. Ho 30 anni e gioco. Il mio passatempo preferito è giocare. Quindi parlerò sicuramente di questo.

Gioco perché mi diverte? Non sempre, ma comunque mi piace. Per la sfida, per espellere (o assimilare) stress, per tirare a fine giornata, perchè stare davanti alla tv mi fa cagare.
A lavoro tengo la mia scatola cranica appoggiata sui database e programmo. Quindi passo tutto il giorno davanti al pc. A parte alcuni problemi alla vista che con la vecchiaia si faranno sentire direi che mi va bene così.

Però chiariamoci. Non è che posso parlare di tutti i giochi indistintamente. Questo non è un giornale e non ho viaggi pagati nelle case di produzione per recensire e dare delle serie preview. Mi documento solo su quello che mi piace e con poca regolarità.

Io gioco. Scriverò solo di tutto quello su cui riuscirò a mettere mano e sicuramente scriverò molto spesso dei giochi su cui spendo più ore. Quindi molti post su World of Warcraft e su LOL. Sommati a tutte quelle cose a cui mi appassiono per 3 ore al mese o all'anno.

Non scriverò di: sport, cucina, telefilm, viaggi, locali dove fare serata, attività che richiedano più movimento di un semplice wasd (no... non penso 200 kili, anche se è strano).

Per il resto... promemoria per me:
Introduzione fatta. Poco soddisfatto, ma almeno fatta.
Prendere uova tornando a casa.
Sostituire layout per la 12° volta.

martedì 27 maggio 2014

Loading

Primo post effettivo? No. Ad essere onesto avevo semplicemente bisogno di un primo post per pasticciare con grafica e... basta.

Odio la roba dell'ipse dixit patastruffoli e tante care cose quindi ho pensato di scrivere in breve di cosa parlerà il blog. Ma poi ci ho ripensato, pensando che vorrei pensare prima alla grafica perché iniziare a esprimermi su un qualcosa in costruzione è un pò come mettersi a guidare una macchina senza parabrezza. Senza la faccia piena di moscerini.

Quindi no. Niente di davvero sostanzioso in questo post numero zero. Un pò come la puntata zero della seconda stagione di un telefilm: inutile.
Mi si può seguire sulla fiducia però, anche se onestamente io non ne avrei.