venerdì 19 dicembre 2014

Cosa c'è di speciale in Warlords of Draenor?

Come molti sapranno è ormai più di un mese che mamma Blizzard ha lanciato la nuova espansione di World of Warcraft: Warlords of Draenor. Riassumendo in poche parole quello che ci viene offerto in termini di contenuti direi che ci sono 10 nuovi livelli (quindi lvl cap al 100), nuove istance, nuovi raid, una sorta di housing (il famoso Garrison) e miglioramenti grafici e di gameplay.
Niente nuove classi e niente nuove professioni.


Sulla carta effettivamente le novità sono poche, eppure c'è qualcosa di nuovo nell'aria che ha dato nuova vita a WOW, che con Pandaria aveva perso un numero di utenti mica male...
Personalmente credo che quello che Draenor ci offre sia un'esperienza più immersiva delle vecchie espansioni tramite piccole e grandi cose, che rendono le nostri azioni in quanto giocatori molto più sentite.
Tanto per cominciare veniamo posti nella condizione di essere i comandanti della spedizione su Draenor e per la prima volta non ci sentiremo come degli spiantati che vengono mandati allo sbaraglio, ma come delle figure importanti per la nostra fazione. Il nostro avamposto in effetti sarà una sorta di piccola città, che giocando si riempirà di png e di edifici utili, dandoci l'impressione di essere veramente delle figure in grado di portare avanti la battaglia per arrestare l'Orda di Ferro tramite il nostro piccolo esercito.
Il nemico è presente e ci odierà con tutto il cuore. Noi ricambieremo e in ogni angolo di Draenor ci faremo valere per fermare Grommash, la sua famiglia felice (Garrosh, che ci ha rotto veramente le palle) e i suoi piccoli amici.

Tutto qui.


Non ci sono novità immense e il gioco è sempre quello. Poco cambia, eppure con il lancio di WOD sembra che WOW abbia rivisto la luce. Forse è segno che non sempre l'introduzione di mille novità è motivo di interesse verso un gioco, ma basta fare le cose bene e con un buon numero di contenuti.
L'espansione funziona e la voglia di giocare è decisamente alta. Persino il livello di sfida è tornato ad essere più accattivante, mentre ultimamente si era decisamente ridotto.
Anche se tirando delle rapidissime somme la fa da padrone la storia e il mondo stesso di Draenor.

Come sempre c'è da dire che
a) Blizzard sa come spennarci fornendoci giochi che, indipendentemente dai gusti, hanno carattere e mettendo sempre un considerevole quantitativo di carne al fuoco.
b) Blizzard non è in grado di lanciare un gioco che funzioni subito bene anche dopo un anno di beta test massiccio. Però almeno fa ammenda, ti regala qualche giorno di gioco, risolve tutto e poi ogni cosa fila liscia come l'olio... e ti dimentichi delle bestemmie per aver preso un gioco che al lancio non andava nemmeno pregando.
c) Blizzard è riuscita a riaccendere l'interesse su un gioco che ha 10 anni, ma che onestamente li porta davvero bene.

Insomma... direi che la mia breve presentazione l'ho fatta.
Nei prossimi giorni inizierò a frugare alcuni aspetti precisi del gioco e metterò giù due righe su cosa avrò imparato per accompagnarvi nei vostri viaggi su Draenor, come un Virgilio dei poveri in formato economico.

Happy Warcraft e stay tonni.

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