L'intento è quello di fare una recensione onesta quindi, cercando di dare un'idea valida di quello che questo gioco è in grado di offrire.
Di cosa stiamo parlando?
Wildstar è un mmorpg sci-fi uscito il 3 giugno 2014 e sviluppato dalla Carbine Studios, una frazione della NCSoft formata da alcuni membri dei team di sviluppo che hanno lavorato a giochi quali World of Warcraft, Everquest, Diablo, Fallout e, come al solito, tanti altri titoli sparsi più o meno famosi, più o meno di successo.La Carbine è nata ufficialmente nel 2005 e Wildstar è a tutti gli effetti il primo gioco che viene rilasciato, dopo quindi una decina di anni di sviluppo complessivo.

La storia del gioco è relativamente semplice: due fazioni avversarie (Exile e Dominion) giungono sul pianeta Nexus, la casa dell'antica e misteriosa razza degli Eldan. Il punto però è che questi sono scomparsi e i giocatori dovranno esplorare il mondo cercando di capire che fine hanno fatto.
Nonostante il gioco sia pregno di umorismo i momenti in cui la storia si fa seria sono diversi e ben evidenziati. Che su Nexus c'è qualcosa che non quadra si sente...
Il gioco in parole povere.
Wildstar ci "regala" 8 razze giocabili divise in 2 fazioni (4 per fazione), 6 classi e 4 path (classi secondarie che danno reward unici).Inizia come ogni gioco che si rispetti con un tutorial dove farsi i primi livelli per metterci di fronte ad un livello di difficoltà crescente, ma di certo non proibitivo. Dopo qualche ora di gioco infatti diventa chiarissimo che non ci viene permesso il pisolino tra il lancio di un abilità e l'altra, soprattutto grazie ad un sistema di casting che è un mix tra un fps, inquadramento delle aree d'effetto e schivate (il famoso sistema a Telegraph di cui ho parlato in altri articoli).
Tale metodo di combattimento è sicuramente una delle carte vincenti del gioco, perché appena ci si prende la mano ci si accorge che funziona liscio come l'olio e da uno schiaffo alla noia richiedendo la nostra continua attenzione. Quando le aree d'effetto diventano molte e sovrapposte le cose si complicano, ma basta tenere gli occhi un attimo aperti per evitare di prendersi degli schiaffi epocali.

Come ogni singolo mmorpg anche qui si livella tramite quest e il sistema adottato qui mostra un pò il fianco del gioco. Le quest sono moltissime e spesso anche divertenti (mi sono trovato a lanciare dei pupazzi promozionali sui mob tanto per dirne una), ma a lungo andare ci si accorge che non sempre danno il quantitativo di esperienza sperato o che facilmente ci si perde perché le missioni da fare sono troppo sparse. Le quest dove è necessario uccidere un determinato quantitativo di mob inoltre non contano il numero ma avanzano tramite percentuale di completamento e può capitare che quella maledetta barretta bianca vada avanti estremamente lenta.
Naturalmente esiste il pvp, che salendo di livello non è il massimo, ma raggiunto il level cap è caratterizzato da alcune features interessanti (i Warplots ad esempio sono una sorta di battleground dove due squadre si affrontano utilizzando come base un blocco di territorio personalizzabile e migliorabile).
Sicuramente giocando con altri giocatori i Telepragh diventano un inferno sempre più caldo quante sono le persona coinvolte nel combattimento. 10 nemici e 10 alleati che si affrontano creano il caos più totale, ma questo accade in qualsiasi gioco (correggetemi se sbaglio) e la Carbine qui non ha potuto farci molto, sempre se non escludiamo la semplice possibilità di diminuire l'evidenza dei telegraph nemici, propri o alleati. C'è da dire però che i Telegraph, anche se poco distinguibili in mezzo ad un eventuali marasma, hanno il pregio di essere colorati in modo estremamente semplice. Riassumendo: se vedi rosso a terra spostati in fretta!!

I livelli in totale sono 50 (al momento) e la salita è abbastanza uniforme, escludendo i primi 10 livelli che sono praticamente immediati.Si può livellare anche solo con il pvp, ma lo sconsiglierei perché innanzi tutto si livella più lenti e poi per la necessita di fare soldi e reputazione con la propria fazione.
Segni particolari
Oltre al sistema di gioco decisamente caratteristico Wildstar ci presenta un housing decisamente convincente e con una quantitativo di personalizzazioni possibili quasi folle. Gli oggetti da piazzare sono tantissimi e possono essere ridimensionati, ribaltati, piazzati per aria, ecc...Inoltre avere una casa completa è anche utile perché otterremo dei bonus ai punti esperienza, delle stazioni di crafting, nodi minerari, challenge uniche da affrontare in giardino (sì... non è solo l'interno), e chi più ne ha più ne metta.

A proposito... il crafting di Wildstar inoltre è uno dei migliori su cui io abbia messo mano. E' possibile creare praticamente di tutto e molte delle professioni prevedono un elevato livello di personalizzazione degli oggetti craftati. Faccio un rapido esempio pratico: se creo un pezzo di armatura posso decidere come distribuire le statistiche.
Resta in dubbio però la sua utilità attuale nell'end game, che richiede pezzi di equip decisamente validi e da cui il crafting viene escluso dopo qualche giro di adventures veteran (ok i più sfortunati magari necessiteranno di più di qualche giro). Sicuramente però con l'aumentare dei contenuti Carbine sfornerà nuove ricette per gli oggetti craftabili.
E poi ci sono tutte quelle piccole cose quali i costumi, la possibilità di ricolorare la propria armor, le mount personalizzabili (non scherzo), un sistema di taxi volanti con barzellette incluse, challenge ripetibili, e... stuff...
End game
Ormai lo abbiamo imparato: un mmorpg vive soprattutto per i contenuti offerti al level cap.Qui Carbine si è già data da fare ma è utile chiarire che arrivati al 50 non potrete semplicemente fare un click destro ed entrare in un Raid da 20 o 40 persone.
Sarà in effetti necessario completare una serie di passaggi per portare a casa l'attunement (una sorta di preparazione) e solo dopo diversa fatica sarà possibile mettere piede nei Raid, che ovviamente non saranno facili... per niente!

Dungeon e Adventures sono disponibili in modalità Veteran per per fornire l'accesso ad un equipaggiamento niente male. Anche il pvp inizia a prendere una piega differente, con arene, battlegrounds e warplots con rating incluso.
Il livello di difficoltà è decisamente alto (aspettate di trovarvi davanti a Stormetalon in Veteran per dire che non è vero), ma nulla è impossibile e se per alcuni questo potrà essere un fattore bloccante, per altri sarà sicuramente uno stimolo.
Ovviamente poi ci sono le quest giornaliere, per soldi, reputazioni,e vanity items. Quindi chiunque non se la senta di sbattere il proprio cranio sui contenuti più tosti potrà perdere tempo abbondante a esplorare e collezionare.

Si tratta di pochi contenuti? Sì e no.
Sì perché a conti fatti non sono molti e possono risultare ripetitivi.
No perché non sono facili e immediatamente bruciabili.
Conta anche molto il fatto che a meno di 30 giorni dall'uscita del gioco è stata rilasciata la prima patch che ha già aggiunto, tra le altre cose, 2 territori da livello 50.
Se la promessa di continuare a sfornare contenuti con una frequenza così elevata sarà mantenuta a breve vi sarà molta carne al fuoco.
Tecnicamente?
Wildstar ci presenta un'ottima grafica che adotta uno stile non eccessivamente cartoonoso e realizzato ottimamente.Ma gira? Non benissimo purtroppo. E questa è la nota dolente.
Non si tratta di un gioco con richieste hardware esagerate, ma ancora pecca di ottimizzazioni. E' vero che il gioco è appena uscito e può essere che ci siano dei problemi, ma è vero anche che dopo uno sviluppo di 10 anni ci si aspetta un prodotto magari non perfetto, ma comunque che non presenti bug troppo evidenti. Non ce ne sono molti e difficilmente sono del tutto bloccanti, ma di certo un migliore lavoro di rifinitura sarebbe stato apprezzato.

Le musiche non sono male, anche se sono poche. Alcune però sono veramente degne di nota. La musica di Farside ad esempio mi ha fatto adorare quel territorio come pochi altri. Anche gli effetti audio sono ottimi e ben curati in stile film di fantascienza anni 90, peccato che ogni tanto scattino proprio per le ottimizzazioni tecniche a cui accennavo qualche riga più in alto.
Ottima l'idea di aprire completamente agli addons e già ce ne sono alcuni considerati must have. Sicuramente, se il gioco riceverà le giuste attenzioni, vedremo spuntare prodotti di ottima fattura che ci aiuteranno a dare quel tocco aggiuntivo di personalizzazione al nostro gioco.
I serve inoltre sembrano reggere bene e nonostante un avvio tragico (come in ogni singolo mmorpg appena uscito) con code di accesso da 4 ore ho difficilmente avuto problemi a loggare o a restare semplicemente connesso.
Valutazione finale.
Nel complesso Wildstar è un gioco non esente da difetti, ma colmo di pregi. Grazie al sistema di combattimento decisamente innovativo ci permette di provare finalmente qualcosa di differente, senza però fingersi il mmorpg del futuro. Sì perché su Nexus incapperemo in molti meccanismi triti e ritriti che però funzionano e che sono comunque presentati con un ottimo contorno di carisma.Non è tecnicamente un prodotto unico nel suo genere, ma è da molto che non vedevo così tanto carattere in un unico prodotto.
Una più elevata attenzione nella gestione del leveling tramite quest e una maggiore cura nell'ottimizzazione lo avrebbero reso ancora migliore, ma anche con i suoi difetti Wildstar è sicuramente uno dei migliori mmorpg usciti di recente, e con recente intendo "gli ultimi anni".
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